No, non sono ancora entrata nella fase cetriolino ammuffito, ho avuto solo due giornate un po' intense. Se avete voglia di perdere tempo vi racconto un paio di cose che sono successe ieri.
La prima che voglio raccontarvi riguarda una delle tantissime situazioni vergognose del nostro paese. Nelle prossime righe parlerò di fatti scandalosi e di ingiustizie che riguardano i disabili, se l'argomento non vi interessa potete scorrere col mouse più in avanti, dove vi parlerò di una questione più leggera e divertente come il curioso modo in cui ho comprato una Wii Fit...ma se avete un paio di minuti da spendere forse vale la pena sapere di come, nella civilissima e moderna Milano, una persona in carrozzella non ha nemmeno il diritto di prendere un taxi.
La storia è questa: la signora E. che abita a Brescia ed è portatrice di handicap costretta a muoversi su una sedia a rotelle da molti anni, decide di trascorrere una giornata insieme alla figlia e alla cugina per poter fare una passeggiata a Milano e per visitare la mostra su Canova organizzata a Palazzo Reale. Il viaggio da casa alla stazione centrale di Milano procede senza alcun intoppo. Trenitalia si rende molto disponibile nell'assistenza e la signora E. riesce a prendere il treno senza alcuna difficoltà. Le tre donne si incontrano proprio in stazione centrale, il prossimo passo da fare per raggiungere Piazza Duomo è semplicemente comporre il numero 0285xx e richiedere un taxi adibito al trasporto di una carrozzina elettrica. Bisogna precisare che la signora E. il giorno prima della sua visita a Milano aveva contattato lo stesso numero per chiedere informazioni precise riguardo al trasporto dei disabili. Una gentile signorina le ha risposto di non preoccuparsi, che sarebbe stato sufficiente effettuare una semplice chiamata allo stesso numero come se fosse una normale richiesta per un taxi (specificando ovviamente la necessità del montacarichi per la sedia a rotelle), senza alcun bisogno di prenotazioni.
Sulla base di tutto questo la cugina della signora E. compone il numero 0285xx e richiede un taxi abilitato al trasporto di una carrozzina a motore davanti all'hotel X nei pressi della stazione centrale. Dopo molti, moltissimi minuti di attesa sotto la pioggia del taxi non si vede traccia. Scatta così una seconda telefonata alla società che gestisce i taxi. Risponde un'altra operatrice a cui viene fatta la stessa identica richiesta e che dice che il taxi sta arrivando, che ci vuole solo un poco di pazienza. Dopo altri 15-20 minuti (mentre continua a piovere) il taxi sembra proprio essere stato inghiottito in un buco nero, non arriva più! Nel momento in cui sta per partire la terza chiamata arriva un taxi. Si tratta di una semplice berlina, insomma un taxi normalissimo che non può trasportare la signora E. Il taxista, un po' confuso e un po' scocciato contatta il centralino che a sua volta comunica che l'errore verrà prontamente corretto e che il taxi "giusto" sarebbe arrivato entro pochi minuti. I pochi minuti come potete immaginare diventano tanti minuti, anzi diventano infiniti perchè questo leggendario taxi sembra proprio non essere mai partito. Le donne provano a chiedere informazioni ad altri taxisti fermi nei paraggi che dicono "non saprei dire...se non vi hanno comunicato i minuti di attesa non è un buon segno". La pazienza inizia un po' ad esaurirsi, visto che le tre donne sono sotto la pioggia ad aspettare da circa un'ora. Si riprova ancora a contattare lo 0285xx, questa volta la signorina dall'altra parte del telefono dice che non è previsto alcun trasporto per disabili. Dice che non viene offerto questo tipo di servizio. E alla domanda "scusi ma allora perchè non ci è stato comunicato in principio senza farci perdere tempo per 1 ora sotto la pioggia??" viene fornita la risposta "non è un mio problema. provi a sentire il comune di Milano". Complimenti! Si contatta quindi il comune di Milano, una gentile signorina fornisce due numeri di telefono da chiamare per il trasporto dei disabili: 0288465xxx e 028845xxx, uno risulta essere un numero inesistente e l'altro corrisponde a un fax. Insomma morale della favola: a piedi!...O in carrozzina? La fermata della metropolitana della stazione centrale non è strutturata per poter far scendere una persona in carrozzella. La fermata più vicina fornita di ascensore è quella in Piazza della Repubblica. Fate voi. Di casi analoghi a questo se ne verificano a decine tutti i giorni, ma è scandaloso e schifoso quanto in una metropoli europea non si riesca (o meglio non ci sia l'interesse) a dare la normale opportunità ad un disabile di poter spostarsi sui tratti cittadini più importanti. Un servizio al pubblico credo debba essere obbligato a non discriminare nessuno. Questa signora non è morta per non aver potuto prendere un taxi e trascorrere una giornata serena...ovvio. Ma bisognerebbe rendersi conto di come sia grave negare a una persona tutto questo. Nessuno alla fine risulta essere il responsabile dell'inefficenza, della negligenza e dell'incompetenza. Nessuno chiederà scusa o pagherà simbolicamente per aver discriminato una persona disabile e per avergli rubato tempo facendola aspettare inutilmente.
Che schifo.
Passiamo pure a cose più frivole. Ieri pomeriggio, dopo aver passato una mattinata in cui avrei volentieri crocifisso a testa in giù le cretine del centralino del taxi, decido di fare il mega-acquisto del mese: la Wii Fit! Non sapete cos'è? Non siete dei nerd amanti dei videogames come me (mah in realtà non lo sono molto nemmeno io...)? Peggio per voi, informatevi! In un primo momento vado a cercarla nel centro commerciale X dove c'è un negozio specializzato. Qui mi danno la triste notizia che la Wii Fit è temporaneamente esaurita e che è praticamente impossibile trovarne una in tutta Milano (la città amica dei disabili)! Tentativo numero due: altro centro commerciale...Qui passo davanti alla Feltrinellaz e vedo la scatola della Wii Fit esposta su una timida parete, ma penso "eh vabhè le avranno finite ma lasciano la confezione in esposizione, prima proviamo nel negozio dei videogiochi!". Entro nel negozio di videogames con fare un po' da ninja...e i due commessi 'ggiovani e sgamatissimi, con quell'aria un po' da piccologeniodellaconsolle dicono divertiti "La Wii Fit?!Auguri!Non ne trovi più!Prenotala da noi con 5 euro e tra due settimane arriva!" quindi gli viene detto "Ah...no vabhè grazie...casomai do un'occhiata in giro se ho fortuna..." e lui mi risponde "Auguri ci rivediamo qui tra 1 ora!" e il suo compare fa una battuta (che non si è capita molto): "anche io dieci anni fa dicevo che avrei conosciuto la Ferilli!"...bho. Riprovo a entrare alla Feltrinellaz, tanto chiedere non costa nulla....e....tadaaaan! La commessa felicemente mi dice "Si dovrei averne ancora una in magazzino...te la vado a prendere!". Yeah yeah, la prendo tutta felice...e...ovviamente come potevo non passare davanti al negozio di videogames con aria da "gne gne gneeee prrrr!!" ?!? Bene ci passo davanti con la mia Wii Fit in bella vista, inclinando la testa e facendo un sorriso da stregatto. Mi dispiace molto non avre una fotografia di questi due commessi Cip & Ciop ma vi assicuro che quelli che ho visto dietro al bancone erano una cernia stupefatta e una carpa koi con una paresi facciale. Gli è stato detto "auguri con la Ferilli!".
Ahah. Soddisfazioni infantili.

1 commento:
Ti posso chiedere una short version, sono pigro.
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